Best Selling Books by Amitav Ghosh

Amitav Ghosh is the author of Die Flut des Feuers (2016), Le linee d’ombra (2016), Der Glaspalast (2019), Un océan de pavots (2012), Il paese delle maree (2011).

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Die Flut des Feuers

release date: Nov 14, 2016
Die Flut des Feuers
Ein schillerndes Epos über die Welt am Rande einer Zeitenwende. 1839: Nachdem China den vornehmlich von den Briten und deren Kolonien betriebenen Handel mit Opium nicht mehr dulden will, erklärt ihm Großbritannien den Krieg. Die Hind ist eines der Schiffe, die bei einem Angriff zum Einsatz kommen sollen, und segelt zu diesem Zweck von Bombay nach China. An Bord ist unter anderem Kesri Singh, ein Kommandant der britisch-ostindischen Armee, der eine Kompanie Soldaten befehligt; außerdem Zachary Reid, ein verarmter junger Seemann, der auf der Suche nach seiner verlorenen Liebe ist, und Shirin Moddie, die in China die Hinterlassenschaft ihres verstorbenen Mannes, eines Opiumhändlers, an sich nehmen will. Sie alle geraten schon bald in die Wirren der Opiumkriege, die in Chinas verheerender Niederlage und in der Annektierung Hongkongs durch Großbritannien enden werden. Eine vor Atmosphäre und Detailfreude flirrende, spannende und berührende Geschichte vor der Kulisse Indiens und Chinas, mit der Amitav Ghosh sein großes historisches Panorama über die Opiumkriege, die eine frühe Ära der Globalisierung markieren, fulminant vollendet.

Le linee d’ombra

release date: May 12, 2016
Le linee d’ombra
A intervalli regolari di qualche mese, Tridib compare alla porta di casa dei suoi zii e cugini. Le gambe incrociate strette, la fronte coperta di sudore, dopo i necessari convenevoli imposti dall’etichetta, si precipita direttamente nella stanza da bagno, spinto dai capricci del suo apparato digerente, rovinato dai fiumi di tè nero ingollati nei chioschi ai margini delle strade di Calcutta. Quando ne riemerge, mostra il consueto piglio disinvolto del figlio di un funzionario del Foreign Office abituato agli agi di una spaziosa casa avita. Sprofondato nel divano buono, inizia a dissertare sui più svariati argomenti: le stele mesopotamiche, il jazz dell’Est europeo, i costumi delle scimmie arboricole, il teatro di Garcia Lorca e, soprattutto, l’Inghilterra, abitata da compite fanciulle come la signorina Price. Incantato, il cugino più piccolo di nove anni non perde una parola delle sue storie fantastiche, delle sue mirabolanti descrizioni di un’Inghilterra leggendaria e lontana. Assorbe a tal punto l’arte di narrare di quel parente bizzarro dal volto magro e stizzoso, dai capelli arruffati e dagli occhi neri che scintillano dietro le lenti cerchiate d’oro, da essere capace lui stesso, crescendo, di dare voce ai ricordi della sua infanzia, alle vicende della sua famiglia e a quelle più grandi dell’India moderna. Nella sua narrazione, il paesaggio indiano o inglese, i luoghi reali o frutto dell’immaginazione, diventano esemplari e simbolici, come i fantasmi femminili che popolano la sua mente: la nonna amata, che somministra agli ospiti un’omelette dura come il cuoio, l’affascinante cugina Ila, l’amica inglese May. E i confini fittizi dello spazio e del tempo, le linee immaginarie e violente che gli uomini inventano per mettere ordine nella vita, ripetutamente si spostano e si ricompongono in nuove costellazioni. Storia di un’adolescenza che cerca di ricatturare il senso, e il segreto, di una saga familiare, dominata da luoghi remoti e prossimi come Londra, Dacca, Calcutta, Le linee d’ombra è una delle opere fondamentali di Amitav Ghosh, uno di quei romanzi che hanno fatto dello scrittore una delle voci più importanti della letteratura indiana di lingua inglese. «Una delle voci più originali e importanti della letteratura indiana di lingua inglese». Irene Bignardi, la Repubblica «Ghosh recupera con gusto la narrativa tradizionale ottocentesca, si pensi a Dickens, non dimenticando che tra le radici della narrativa indiana c''è il romanzo storico». Alessandro Monti, TTL - la Stampa

Der Glaspalast

release date: Feb 25, 2019
Der Glaspalast
Eine faszinierende Familiensaga - und zugleich eine dramatische Liebesgeschichte "Der Doktor Schiwago des Fernen Osten" (INDEPENDENT ON SUNDAY) fand mit seinem farbenprächtigen Epos über Liebe und Krieg in einem exotischen Land auf der ganzen Welt begeisterte Leser und war auch bei den Kritikern ein Riesenerfolg. Dieser erste große Roman über das geheimnisumwitterte Birma erzählt die Geschichte des jungen Rajkumar, der in einer Imbissbude auf dem Markt von Mandalay 1885 Zeuge des Einmarsches der britischen Truppen wird. Entsetzt beobachtet er die Plünderung des Glaspalastes und muss mit ansehen, wie die Königsfamilie ins Exil gejagt wird. Im Gefolge sieht er die Dienerin Dolly und ist von ihrer Schönheit so bezaubert, dass er ihr Gesicht nie mehr vergisst ...

Un océan de pavots

release date: May 03, 2012
Un océan de pavots
Au coeur de cette saga règne l''Ibis, ancien transporteur d''esclaves converti en navire marchand. Partant de Baltimore, il rejoint Calcutta pour embarquer des coolies attendus à l''île Maurice. L''équipage est un assemblage hétéroclite de lascars et d''officiers anglo-saxons. Parmi eux se trouve Zachary Reid, mulâtre que tous prennent pour un Blanc et qui risque gros si la vérité était connue. À fond de cale se cache Paulette, une orpheline française fuyant un mariage arrangé. Autour d''elle s''entassent des paysans indiens chassés par la misère. Deeti, une veuve ayant échappé au bûcher funéraire, s''efforce de leur insuffler l''espoir. Dans un avenir qu''ils n''envisagent pas et un ailleurs qui les terrifie, ces individus si attachants donneront naissance à une dynastie mêlant les croyances, les races et les langues. Car la langue est la grande héroïne de ce roman. Venus de tous les horizons, les personnages parlent un anglais métissé de bengali, de bhojpuri et de chinois, ou encore de français et de lascari. Savoureux, audacieux et d''une extraordinaire vigueur. Un océan de pavots est le chef-d''oeuvre de l''un des écrivains les plus importants de l''Inde contemporaine.

Il paese delle maree

release date: Jun 16, 2011
Il paese delle maree
Piya è appena arrivata a Canning, l''ultima fermata per i Sundarban, l'' immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala, dal fiume Hooghly fino alle rive del Meghna in Bangladesh. Secondo la leggenda, l''arcipelago è sorto il giorno in cui la treccia del dio Shiva si è disfatta, e i suoi capelli bagnati si sono sciolti in un immenso e intricato groviglio. E, in effetti, a chi da Canning giunga fino a Lusibari, il più lontano dei lembi di terra abitati dei Sundarban, le isole sembrano davvero migliaia di ciocche arruffate, o fili smarriti del tessuto dell''India, frange sbrindellate del suo sari. Piya, giovane biologa marina nata nel Bengala ma cresciuta negli Stati Uniti, è arrivata in questo groviglio di fiumi e foreste per trascorrere, come le accade da tempo ormai, lunghe ore su barche instabili sotto il cielo rovente, a scandagliare la superficie dell''acqua alla ricerca di qualche delfino o di qualche altra specie rara di mammifero. Sull''Irrawaddy, però, sul Mekong o sul Mahakam, sui corsi d''acqua di mezzo mondo, si sentiva protetta dalla sua inequivocabile estraneità, dai suoi capelli neri corti, dalla sua pelle scura, dal suo viso lungo e sottile, dai suoi delicati lineamenti di giovane donna indiana. Qui, in un posto in cui si sente più straniera che altrove, Piya sa che il suo aspetto la priva di ogni protezione. Per Kanai Dutt, invece, l''interprete diretto a Lusibari per decifrare un misterioso diario lasciato da suo zio, l''uomo che nell''inclinazione del capo e nell''ampiezza dei gesti rivela una pacata, ferma sicurezza, questo luogo in cui le foreste di mangrovia ricoprono un''isola intera nell''arco di pochi anni, e ogni anno decine di persone muoiono nell''abbraccio di quel fogliame inestricabile, uccise da tigri, serpenti e coccodrilli, è soltanto un paesaggio dove poter sfoggiare l''a gilità e la prontezza del viaggiatore capace istintivamente di cogliere l''attimo. Solo per Fokir, il pescatore, i Sundarban sono il mondo, l''unico mondo noto. A bordo della sua barca, fatta di canne, foglie di bambù e assi di legno malconce, Fokir conosce ogni angolo di quest''universo sorto dal disfarsi della treccia di Shiva, dove non non esistono confini tra acqua dolce e salata, fiume e mare, e ogni giorno le maree ricoprono la terra e foreste intere scompaiono. Attorno a questi tre straordinari personaggi - Piya, la studiosa attratta dalla potenza magica della natura, Kanai, l''interprete che incarna la razionalità occidentale, Fokir, il pescatore che attinge alla millenaria sapienza pratica dell''Oriente - e al racconto dell''avventura che li terrà insieme fino alla fine, Ghosh costruisce, con Il paese delle maree, un romanzo epico in cui ridà voce all''eterno conflitto tra uomo e natura, libertà e destino, mito e ragione.

Das mohnrote Meer

release date: Apr 23, 2013
Das mohnrote Meer
Wie ein großer Vogel gleitet das stolze Segelschiff den Ganges hinauf. Diti, die auf den Feldern am Flussufer für Englands Opiumhandel schuftet, kann sich die Vision nicht erklären. Hat das Schicksal ihr ein Zeichen gesandt? Sie flieht nach Kalkutta, wo die »Ibis«, ein ehemaliges Sklavenschiff, bereits auf sie zu warten scheint. Mit den anderen Passagieren hat die junge Frau nur eines gemeinsam: Sie alle müssen Indien und ihr bisheriges Leben für immer hinter sich lassen. Historienepos, Gesellschafts- und Abenteuerroman zugleich.

Le pays des marées

release date: Jul 05, 2012
Le pays des marées
Un roman multiple et fascinant dans lequel Amitav Ghosh donne la pleine mesure de son exceptionnel talent de conteur. C''est dans l''archipel des Sundarbans, ce pays des marées peuplé de crocodiles, de serpents et de tigres mangeurs d''hommes, que Kanai, un homme d''affaires sophistiqué, originaire de Calcutta, fait la connaissance de Piya, une cétologue américaine d''origine indienne. À la recherche d''une espèce unique de dauphins d''eau douce, cette dernière explore la faune et la flore locales avec l''aide de Fokir, un pêcheur illettré possédant un savoir unique sur la région. Tous trois se lancent dans une singulière expédition qui, au gré des tempêtes, leur fera rencontrer l''amour, la souffrance, et les changera à jamais. Après avoir exploré le réalisme magique dans Les Feux du Bengale, la saga familiale dans Le Palais des miroirs et le polar dans Le Chromosome de Calcutta, Amitav Ghosh se penche sur les mythes qui nourrissent la culture indienne. Avec une fascination d''anthropologue, il nous livre ici une fresque envoûtante et maîtrisée, véritable hommage aux mots, à la littérature et à son pays.

Il palazzo degli specchi

release date: Sep 22, 2022
Il palazzo degli specchi
Nel novembre del 1885, l’undicenne indiano Rajkumar, in viaggio come garzone su un sampan che risale l’Irrawaddy dal Golfo del Bengala, è costretto a fermarsi vicino a Mandalay, la capitale di un regno – il regno di Birmania – giunto ormai ai suoi ultimi giorni. La casa reale ha chiamato i sudditi a combattere contro i barbari inglesi, i quali, però, coi loro tre battaglioni di sepoy temprati da mille battaglie, hanno agevolmente travolto gli avamposti. In due settimane l’esercito birmano si è disintegrato, e il popolo si è riversato nel palazzo reale mettendo a soqquadro ogni cosa. Rajkumar, testimone casuale della fine di un impero, mentre si aggira nel vasto atrio di quello che tutti chiamano Palazzo degli specchi, con le pareti di cristallo lucente e i soffitti riflettenti, guarda stupito la gente staccare decorazioni, rompere preziose cassette delle offerte, estrarre pietre dure dal pavimento di marmo, portarsi via intarsi d’avorio dalle cassapanche di legno. Nella confusione del saccheggio, Rajkumar incontra la più bella creatura che abbia mai visto, un’ancella che vive a palazzo. L’incontro è di quelli che cambiano la vita. Perché, mentre il regno birmano si dissolve insieme allo splendore dell’orgogliosa famiglia reale, lui non dimenticherà mai lo sguardo di quella ragazza tra le pareti di specchio. Anche quando il suo destino cambierà di segno, rendendolo un uomo ricco grazie al legname delle lussureggianti foreste di tek, sempre a lei tornerà. La loro storia, e quella delle famiglie che nascono e muoiono attorno a loro, finirà per coincidere con il racconto degli splendori e delle miserie di quella terra travagliata, il «paese d’oro» a cui Rajkumar, rifugiatosi a Calcutta nei giorni della vecchiaia, guarderà con nostalgia e rimpianto. Indimenticabile affresco di un secolo di storia nelle ex colonie britanniche e romanzo dal respiro epico, Il Palazzo degli specchi è una delle rare opere in cui si schiude «l’incanto di mondi lontani» (The Times). «L’avvincente storia di un mondo in transizione, fatta vivere attraverso personaggi che amano e soffrono con pari intensità». J.M. Coetzee «Non dimenticherò mai Rajkumar, prima giovane e poi vecchio, Dolly, le principesse, le foreste di tek, il denaro che crea famiglie e guerre. Un romanzo meraviglioso. Una storia incredibile». Grace Paley

L'isola dei fucili

release date: Oct 14, 2019
L'isola dei fucili
Commerciante di libri rari e oggetti d’antiquariato, Deen Datta vive e lavora a Brooklyn, ma è nato nel Bengala, terra di marinai e pescatori. Non c’è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. In uno dei suoi ritorni a Calcutta, o Kolkata come viene detta oggi, Deen ha la ventura di incontrare Kanai Dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di Bonduki Sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa «mercante di fucili». Bonduki Sadagar era, gli dice, un ricco mercante che aveva fatto infuriare Manasa Devi, la dea dei serpenti e di ogni altra creatura velenosa, rifiutando di diventare suo devoto. Tormentato dai serpenti e perseguitato da alluvioni, carestie, burrasche e altre calamità, era fuggito, trovando riparo al di là del mare in una terra chiamata Bonduk-dwip, «Isola dei fucili». Braccato, infine, di nuovo da Manasa Devi, per placare la sua ira, era stato costretto a far erigere un dhaam, un tempio in suo onore nelle Sundarban, nelle foreste di mangrovie infestate da tigri e serpenti. La leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per Deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell’armadio dei ricordi d’infanzia, se il vanesio Kanai non aggiungesse che sua zia Nilima Bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se Deen l’andasse a trovare. Comincia così, per il commerciante di libri rari di Brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di Bonduki Sadagar che dalle Sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e Natura, lo porterà dall’India a Los Angeles, fino a Venezia. Un viaggio mirabolante, che attraverserà secoli e terre, e in cui antiche leggende e miti acquistano un nuovo significato in un mondo come il nostro, dove la guerra tra profitto e Natura sembra ormai non lasciare più vie di scampo al di là dei mari.

Mar de amapolas

release date: Jun 22, 2010
Mar de amapolas
Las aguas sagradas del Ganges, la bahía de Bengala, el océano Índico. Interminables campos de amapolas y sinuosos caminos de tierra, salpicados de villas y templos, el crisol humano y religioso de la bullente Calcuta... Todo esto y mucho más constituye el escenario donde confl uye el polifacético colectivo humano que conforma el universo de Mar de amapolas, una novela que nos adentra en el mundo colonial de Asia del siglo XIX, en el mismo momento que se fragua una guerra con China y se atisban grandes cambios para la Compañía de las Indias y el orden social establecido en la India.

Un fleuve de fumée

release date: Mar 21, 2013
Un fleuve de fumée
" Et quand tout le reste sera oublié, les fleurs de Canton demeureront, n''est-ce pas ? " Canton, ou plutôt Fanqui Town, l''enclave réservée aux étrangers et interdite aux femmes, est un lieu de commerce, de luxure et de raffinement. Dans un bouillonnement de langues, commerçants anglais, grossistes américains et négociants indiens échangent leurs cargaisons d''opium contre la soie, le thé et la porcelaine fournis par les marchands chinois. L''argent coule à flots, les fêtes sont somptueuses, et les amitiés particulières mettent du piment dans ce microcosme étouffant. Mais, en cette année 1839, l''empereur de Chine, lassé des ravages de la drogue, exige la destruction de tous les stocks de la ville. Devant la menace, les équilibres savamment entretenus volent en éclats. La cupidité, la jalousie, les préjugés et le racisme pointent derrière les élégances de façade. Dans cette tragicomédie aux accents shakespeariens, deuxième volet d''une trilogie inaugurée par Un océan de pavots, des personnages inoubliables colorent de leurs turpitudes mais aussi de leur générosité les rives d''une ville extraordinaire désormais disparue. " Ghosh poursuit une oeuvre singulière et géniale : avec Un fleuve de fumée, l''auteur écrit l''un des meilleurs romans historiques de ces dernières années. " Time Out New York

Circostanze incendiarie

release date: May 12, 2016
Circostanze incendiarie
La schiera dei grandi narratori e scrittori che hanno fatto del reportage unarte abbraccia, comè noto, secoli di letteratura e ha prodotto non pochi spunti di eccellente teoria. Anton Cechov ci ha lasciato, ad esempio, un manuale del buon reporter che dovrebbe essere obbligatoriamente presente oggi nel bagaglio dei nostri distratti inviati di guerra. Tra i narratori e gli scrittori contemporanei in grado di padroneggiare questarte, Amitav Ghosh spicca certamente per originalità e stile. Nei suoi reportages si affaccia, come è stato scritto, «un meraviglioso ibrido di narrativa di viaggio, analisi storica e memoir» che è raro trovare altrove. Inviato nei teatri di guerra e sulla scena dei maggiori conflitti politici, etnici e religiosi per oltre ventanni, Ghosh ha scritto dei principali avvenimenti della nostra storia recente, cercando di volta in volta di illuminarne le differenti ragioni. Nellistante in cui ha deciso di raccogliere insieme questi scritti, e di unirli a saggi più propriamente letterari, Ghosh si è, tuttavia, reso conto che, tra la sostanziale continuità di temi, interessi e timori che essi avevano in comune, uno spiccava più di tutti: le «circostanze incendiarie», i focolai di violenza che incendiano il nostro mondo, non costituiscono più uneccezione ma la norma. Fino a qualche tempo fa si poteva credere, infatti, che in tali circostanze vi fosse qualcosa di insolito, che fossero semplicemente un aspetto di quelli che V.S. Naipaul ha chiamato «mondi fatti-a-metà», mondi non ancora compiuti, non ancora sviluppati. Ma dopo la tragedia dell11 settembre 2001, è chiaro che il mondo fatto-a-metà è diventato il nostro «mondo pienamente formato». Dal disastro naturale che ha spazzato via le isole Andaman e Nicobar al conflitto che infiamma il confine tra India e Pakistan, al fuoco che divampa nelle grandi capitali occidentali, che consuma lAfghanistan e cova sotto la cenere in Egitto, nessun angolo del mondo appare oggi immune dallirrompere di una violenza inaudita. Analizzare e descrivere questa violenza «senza che il proprio lavoro ne diventi complice», è il tema proprio di questo libro. Con la sua «prosa luminosa», Ghosh getta uno sguardo accurato sul caos del mondo, mostrando come poche idee siano così pericolose quanto la convinzione che ogni mezzo sia consentito per un fine auspicabile. «Una prosa luminosa uno sguardo accurato sul caos del mondo.» Publishers Weekly «Un meraviglioso ibrido di narrativa di viaggio, reportage, analisi storica e libro di memorie, in altre parole il genere in cui Ghosh eccelle come nessun altro.» Washington Times

Il cromosoma Calcutta

release date: Feb 27, 2011
Il cromosoma Calcutta
A New York, in un futuro non molto lontano, Antar, un egiziano addetto alle ricerche telematiche per conto dell« IWC», unorganizzazione internazionale che si occupa dellesaurimento delle risorse idriche del pianeta, si imbatte in una vecchia tessera di riconoscimento, un id di una compagnia presso cui era impiegato nei primi anni Novanta del Ventesimo secolo. Antar è stufo dell« IWC», non ne può più nemmeno dellappartamento ammuffito in cui vive e lavora, vorrebbe lasciare New York e tornarsene al più presto in Egitto, ma la curiosità di sapere a chi possa essere appartenuto quell id consunto è talmente grande da spingerlo immediatamente a interrogare Ava, il suo computer di ultima generazione. Lo schermo di Ava si sbianca per un lungo istante, poi sputa la sentenza. La tessera era di proprietà di un indiano dal viso pieno, a forma di luna, le gote gonfie come quelle di un trombettista, il mento aggressivo e prominente: L. Murugan, un «soggetto disperso dal 21 agosto 1995» e «visto lultima volta a Calcutta», dove si era recato per vedere il monumento, eretto allinterno del Presidency General Hospital, al maggiore medico Ronald Ross dellIndian Medical Service. Quel Ronald Ross che, come indica uniscrizione presente nellospedale, «nel 1898 scoprì in che modo la malaria viene trasmessa dalle zanzare». Così comincia questo straordinario romanzo in cui Ghosh attinge a generi diversi - la fantascienza, la narrativa filosofica, il thriller per costruire un profondo apologo sulla vulnerabilità del genere umano. Tutto ha inizio nel lontano 1898, con la scoperta, appunto, del cromosoma Calcutta, una conquista scientifica apparentemente inspiegabile in base agli strumenti e alle conoscenze del tempo. In realtà, la scoperta contiene una «verità» che viene da lontano e si è tramandata attraverso le generazioni in maniera nascosta. Coloro che hanno provato a svelarla, o che si sono avvicinati senza permesso ai suoi segreti, sono morti o improvvisamente scomparsi. I personaggi eccentrici ancora in vita, che in qualche modo ne sono stati toccati, sembrano celare mille identità e segreti. Ma cosa nasconde il cromosoma Calcutta? È davvero la chiave di volta dellintero DNA umano? La soluzione che libererebbe di colpo gli uomini dalle più terribili malattie? E che potrebbe renderli immortali come gli dèi?

Mare di papaveri

release date: Feb 23, 2011
Mare di papaveri
È il marzo del 1838 e la Ibis, una magnifica goletta a due alberi che, con la vela di maestra e le vele di prora ben tese sembra un uccello dalle grandi ali bianche, è appena arrivata al largo dell''isola di Ganga-Sagar dove il Gange sfocia nel Golfo del Bengala. Dalla nave si scorgono soltanto le sponde fangose dell''isola e i boschi di mangrovie, ma all''interno entrambe le rive del sacro fiume sono già coperte, per chilometri e chilometri, da folte distese di petali rossi, campi sterminati di papaveri. Per quei petali la Ibis è lì, alla foce del Gange, destinata dalla «Benjamin Brightwell Burnham», la compagnia inglese proprietaria, a uno dei traffici più lucrosi dell''Impero britannico: il commercio di «delinquenti e stupefacenti» o, secondo una più elegante espressione, di «oppio e coolie». Il momento, infatti, è eccellente per partecipare alle aste doppio della Compagnia delle Indie orientali e al trasporto di predoni, briganti, criminali, ribelli, cacciatori di teste e teppisti d''ogni razza e genere sulle varie isole-prigione dell''Impero sparse nell''Oceano Indiano. A bordo della Ibis vi è la ciurma più incredibile che si possa incontrare in tutte le acque del Pacifico: un gruppo di lascari, i leggendari marinai cinesi e africani, arabi e malesi, bengalesi e tamil, insomma appartenenti a tutte le razze possibili e immaginabili, che parlano un lingua tutta loro, non hanno altro abito che una striscia di cambrì da avvolgere intorno ai fianchi e vanno in giro scalzi da quando sono nati. A guidarli è un personaggio dall''aspetto formidabile, con una faccia che susciterebbe l''invidia di Gengis Khan: magra, lunga e sottile, con occhi irrequieti e un paio di baffi piumati che gli scendono fino al mento. Nel suo avventuroso viaggio, la Ibis reca a bordo un''umanità davvero straordinaria: il figlio di una schiava liberata del Maryland dalla carnagione color avorio antico; un raja in rovina, il cui viso lungo, scarno e triste esprime esemplarmente il tramonto della vecchia India; una vedova dagli occhi privi di colore che non esita a infrangere i sacri riti della tradizione hindu; un uomo che vuole erigere un tempio alla donna che ha amato e che rivive ora in lui. Mano a mano che i legami con le origini si affievoliscono e i contorni delle vite precedenti sbiadiscono, tutti, sulla Ibis, equipaggio e passeggeri, cominciano a sentirsi «fratelli di navigazione», uniti da una comunanza che oltrepassa continenti, razze e generazioni. Primo libro di una trilogia dedicata alla nascita dell''India moderna, il paese sorto, appunto, da una delle più straordinarie mescolanze di etnie e culture, Mare di papaveri si annuncia come il primo tassello dell''opera della vita di Amitav Ghosh, un''opera che, per forza e ambizione, può rappresentare per l''India moderna quello che libri come Moby Dick hanno rappresentato per l''America: la simbolica narrazione dell''origine di una civiltà nuova sorta dall''incontro-scontro di mondi opposti.

Lo schiavo del manoscritto

release date: Jun 21, 2016
Lo schiavo del manoscritto
Nellestate del 1148 d.C. Khalaf ibn Ishaq, mercante in Palestina, scrive una lettera allamico ebreo Abraham Ben Yij_, che viveva allora in una città di nome Mangalore, un porto sulla costa sudoccidentale dellIndia. Era una stagione movimentata quella, in Palestina. In aprile era arrivata unarmata tedesca al comando dellanziano re Corrado III di Hohenstaufen, noto agli arabi come Alam_n. Al seguito del re cera il nipote, il giovane e carismatico Federico di Svevia. Subito dopo era giunto a Gerusalemme Luigi VII di Francia con il suo esercito, la moglie, laffascinante Eleonora dAquitania, destinata a essere successivamente regina di Francia e dInghilterra, e un corteo di nobili. Il 24 giugno del 1148 la più massiccia armata di crociati di tutti i tempi si era accampata nei frutteti intorno a Damasco. Scrivendo a Ben Yij_, tuttavia, Khalaf non si dilunga affatto su questi avvenimenti. Parla di alcune merci inviategli da Ben Yij_, un carico di noci dareca, due serrature prodotte in India, due coppe dottone, e annuncia allamico che insieme con la lettera gli manderà alcuni doni: due vasi di zucchero, un vaso di mandorle e due di uvetta. Alla fine della missiva, Khalaf ibn Ishaq nomina quasi di sfuggita uno schiavo indiano di Ben Yij_ al quale raccomanda di porgere «moltissimi ringraziamenti». La lettera è catalogata come manoscritto H.6 alla Biblioteca Nazionale e Universitaria di Gerusalemme. Attraversando i sottili confini che separano il presente dal passato, con in mano soltanto il frammento di questa lettera, Amitav Ghosh si mette alla ricerca dello schiavo indiano che vi è nominato, una figura che gli appare come una chiave per intendere e raccontare una Storia fatta di tante storie, diaspore e guerre, tradizioni e incontri, rotture e sparizioni. Centro della vicenda sono due villaggi egiziani, luoghi di uno straordinario apprendistato linguistico e umano, e punti di partenza per una lunga indagine: per più di dieci anni Ghosh insegue lo sconosciuto, costruendo un meraviglioso romanzo in cui tutto è rigorosamente vero. Ombra consapevole dellantico schiavo, il moderno ricercatore percorre un duplice itinerario: quello nelluniverso medievale, lungo le rotte mercantili che dal Maghreb attraverso lEgitto portano in India; e quello nelluniverso contemporaneo, lungo le rotte aeree che da oriente portano a occidente e da una religione allaltra, da una lingua allaltra. «Amitav Ghosh è un grande narratore, un maestro della lingua». Die Zeit «Ghosh è uno scrittore seducente un maestro, una fonte di infinito piacere per il lettore». The Age «Ghosh è uno degli scrittori della sua generazione dalla prosa più raffinata». Financial Times «Lo schiavo del manoscritto è un viaggio ricco e avvincente». The Times

Il fiume dell'oppio

release date: May 28, 2012
Il fiume dell'oppio
È il settembre del 1838 quando una terribile burrasca si abbatte sulla Ibis, la goletta a due alberi della «Benjamin Brightwell Burnham» in viaggio verso Mauritius con il suo carico di «coolie», di «delinquenti». Come un uccello mitologico in balia del vento, con il bompresso come un grande becco e le vele come due enormi ali spiegate, la Ibis resiste miracolosamente alla furia dell''uragano. Nel fracasso della tempesta, tuttavia, tra lampi, tuoni e marosi, una scialuppa si allontana lestamente dalla goletta. È una barca di fuggitivi e a bordo reca due lascari, i leggendari marinai che parlano una lingua tutta loro, e tre coolie che dovrebbero scontare la loro pena a Mauritius: Kalua l''ex lottatore strappato ai campi di papaveri indiani, Ah Fatt, il figlio di un ricco mercante di Bombay e di una donna cinese, Neel, il raja di Raskhali che ha sperperato la sua ricchezza, indebitandosi con i mercanti inglesi e finendo galeotto tra le stive della nave inglese. Qualche giorno dopo attracca a Mauritius un brigantino ridotto anch''esso male in arnese dopo una traversata segnata da disgrazie e tragedia: il Redruth di Fitcher Penrose, il cacciatore di piante. A Port Louis, però, Fitcher ha di che rallegrarsi. Nel porto di Mauritius fa, infatti, bella mostra di sé uno dei più venerati orti botanici del mondo in cui hanno prestato la loro opera lo scopritore della buganvillea e quello del pepe nero. Chi, invece, non ha da essere lieto per nulla è Bahram Modi, il mercante Parsi partito da Bombay alla volta di Canton con la sua Anahita, un agile ed elegante vascello a tre alberi con la stiva di prua completamente piena di oppio. A meno di cento miglia a ovest della Grande Nicobar, il fortunale ha sorpreso la nave e l''intero carico di oppio si è sganciato. Bahram contava di arrivare presto a Fanqui-town, come veniva chiamata un tempo Canton, dove tutti lo conoscono come Barry Moddie , un uomo sicuro di sé e di enorme successo appartenente alla ristretta schiera dei daaih-baan, i mercanti stranieri in buoni rapporti coi mandarini. Ora buona parte del prezioso carico è andata perduta e i venti di guerra già soffiano alla bocca del Fiume delle Perle, dove i vascelli inglesi attraccano sulle isole sparse nell''acqua che, come denti che sorgono dal mare, accolgono gigantesche navi e barche-granchio le quali, spinte da trenta remi, trasportano di soppiatto l''oppio nel cuore della Cina... Secondo romanzo della «trilogia della Ibis» dopo Mare di papaveri, Il fiume dell''oppio conduce il lettore nelle acque agitate dell''Oceano indiano allo scoppio del primo conflitto dell''oppio. Tra mercanti, soldati della Compagnia delle Indie orientali, coolie, marinai di tutte le razze e lingue e raja in rovina, Amitav Ghosh ricostruisce mirabilmente il mirabile incrocio di culture, guerre e naufragi da cui è sorta l''India moderna.

朱鷺號三部曲之一:罌粟海

release date: Nov 13, 2015
朱鷺號三部曲之一:罌粟海
一艘跨越歐、亞,命運多舛的帆船,從印度洋漂至中國海 一群離鄉背景的落難者,在命運牽引下登上這艘貨船, 乘著擾攘的時代浪潮,航向一場即將改變世界的戰爭…… 二度入圍曼布克獎,繼V. S. 奈波爾、薩爾曼‧魯西迪後, 最備受矚目的印度作家──艾米塔‧葛旭 21世紀最精采、最迷人的史詩式大河小說 宛如狄更斯與梅爾維爾共筆的絕妙混搭傑作! 以全新觀點審視東亞殖民史與鴉片戰爭的史詩小說! 本書入圍曼布克獎(The Man Booker Prizes)決選 榮獲:印度沃達丰字謎圖書獎最佳小說(Vodafone Crossword Book Award)/英國圖書設計獎/泰戈爾文學獎(Tagore Literature Award)/印度廣場金鵝毛筆獎(Indiaplaza Golden Quill Award)及讀者票選獎(Indiaplaza Golden Quill Popular Vote Award)/丹‧大衛文學獎(Dan David Prize) 入選: 紐約雜誌年度十大好書/舊金山紀事報/芝加哥論壇報/華盛頓郵報/基督教科學箴言報/出版家週刊/經濟學人雜誌年度選書 在這片海域,只要你還想當海員,鴉片就關你的事:你會裝載它、運送它、販賣它…… 雙桅帆船朱鷺號,原本是販運奴隸的「人肉貨船」。在英國廢奴後,被改裝成鴉片貨船以投入熱火朝天的鴉片貿易,準備前往中國市場分一杯羹。然而前往中國前,它還要履行橫越印度洋前往模里西斯的最後一趟航程。在這儼然是十九世紀東方殖民史剪影的乘員身影中,朱鷺號的傳奇故事,就在四個船員、苦力、流刑犯與偷渡客之間展開: 船員:被誤認為白人而升上二副的黑白混血船工賽克利,在種族界線森嚴的殖民地與海上社會,為保住得來不易的好運,小心翼翼保護著自己的真實身世…… 苦力:逃過火葬殉夫命運的寡婦狄蒂,為躲避家族追殺,與情人卡魯瓦自願登上朱鷺號成為移民工,並成為苦力群中的領袖。 流刑犯:溫文儒雅的拉斯卡利領主尼珥本是最親英國的印度貴族,卻不幸遭人陷害破產,被判流放模里西斯七年…… 偷渡客:孤女寶麗是法國植物學家之後,她為了逃出格格不入的寄養家庭,喬裝偷渡登上朱鷺號,準備逃回母親的故鄉模里西斯。 現在大家都成了親人,在這艘船的子宮裡重生,共同組成一個大家庭…… 在孤立無援的大洋上,前途未卜的惶恐加上殘酷的剝削凌虐,使這些流離失所的命運傀儡開始將彼此視為患難與共的親人。而一個難以想像、泯滅人際敵意、種族差異及隔膜代溝的家庭,就此誕生在這片「黑水」上…… 在充滿動亂和恐懼的殖民年代,命運把印度人和西方殖民者攪和在一起。當賽克利、狄蒂、尼珥、寶麗失去了家園的照拂後,開始相互視為患難的兄弟,一個原本不能想像的家庭就此在顛簸的大洋上誕生,超越人與人之間的敵意、種族的差異以及隔膜的代溝。 「朱鷺號三部曲」:《罌粟海》、《煙霾之河》(River of Smoke)、《烽火狂潮》(Flood of Fire),小說所寫足跡遍及恆河岸邊茂盛繁密的罌粟花田、波濤怒吼的汪洋深海,以及廣東人頭攢動的後街小巷。它更是一副芸芸眾生的全景圖,把每一個流落在他方的異鄉者栩栩如生地縮寫在這東方殖民地的風景中。 人類學家出身的作者艾米塔‧葛旭,在這套史詩三部曲中,將蛛網般的人物與線索牽引編織到同一條命運之船上。他們之間的愛情、陰謀、罪行、無知、湮沒的理想與無畏的勇氣,起伏洶湧一如變幻莫測的大洋。作者則藉此真實生動地還原了鴉片戰爭的背景與緣起。

Die große Verblendung

release date: Oct 23, 2017
Die große Verblendung
»Höchst selten besitzt ein Autor so erhellende Einsichten und Erzähltalente, dass ein leidlich bekanntes Thema sich plötzlich ganz neu eröffnet. Ghosh ist so ein Autor, und DIE GROSSE VERBLENDUNG ist genau diese Art von Buch.« Naomi Klein Amitav Ghosh, "Meister der Sprache" (Die Zeit) und Romancier von Weltrang, fragt sich, warum der Klimawandel in der Literatur der Gegenwart nicht zur Sprache kommt. Woher rührt unsere große Verblendung, vor der künftige Generationen fassungslos stehen werden? Hat die Kunst in dieser epochalen Katastrophe ihren Meister gefunden? Mit »Die große Verblendung« legt Ghosh ein Essay vor, das nicht nur seine Zunft, sondern uns alle auffordert, ein neues Kapitel der Menschheitsgeschichte zu schreiben und uns eine andere, bessere Welt auszumalen.

Rook en as

release date: Nov 19, 2024
Rook en as
Een zoektocht naar de duistere geschiedenis van opium. Toen Amitav Ghosh onderzoek deed voor zijn romantrilogie over opium was hem al duidelijk hoe die kleine plant, de papaverplant, de loop van de wereldgeschiedenis heeft beïnvloed. Na De vloek van de nootmuskaat is hij er opnieuw in gedoken en ontdekte hij dat zelfs zijn eigen identiteit en familiegeschiedenis onmiskenbaar verweven zijn met papaver. De handel in opium werd opgezet door het Britse Rijk, maar ook de VOC verdiende haar geld ermee. Ghosh vindt opium zelfs terug bij het ontstaan van enkele van de grootste bedrijven en machtigste families en prestigieuze instellingen ter wereld. Rook en as is tegelijkertijd een reisverslag, een essay over kolonialisme, kapitalisme, drugs en verslaving en een traktaat over wie de macht heeft om de geschiedenis op te schrijven. Bovenal is het een verhaal over wortels, over hoe de wereld zoals we die kennen ontsproot aan die éne kleine plant, die in de handen van Ghosh bijna zelf een romanpersonage wordt.

Vloed van vuur

release date: Mar 31, 2016
Vloed van vuur
Het is 1839 en de spanning tussen China en Brits-Indië is tot het kookpunt gestegen door het algehele verbod op opiumsmokkel. Er is geen oplossing in zicht en de Britse overheid verklaart China de oorlog. Een van de benodigde schepen voor de Eerste Opium-oorlog, de Hind, vaart naar het Oosten, van Bengalen naar China. Tijdens de tumultueuze tocht komt een gevarieerde groep reizigers samen, elk met een eigen reden voor zijn aanwezigheid. Onder deze mensen bevinden zich Zachery Reid, een berooide zeeman op zoek naar zijn eerste liefde en Shireen Mondi, een vastberaden weduwe die onderweg is naar China om de erfenis van haar ex-man op te strijken. Vloed van vuur is een rijk bevolkte en opwindende, prachtig geschreven roman, boordevol historische details en adembenemende avonturen. Een schitterend boek om los te lezen, maar bovenal het perfecte slot van het epische meesterwerk de Ibis-trilogie.

El Palacio de Cristal

release date: Jan 01, 2002

De vloek van de nootmuskaat

release date: Feb 24, 2023
De vloek van de nootmuskaat
In 2024 is de Erasmusprijs toegekend aan Amitav Ghosh! De winning van nootmuskaat als parabel voor de huidige milieucrisis, onthult hoe de uitputting van de aarde begon in de tijd van de VOC. Wat heeft de strijd om het monopolie op de handel in de muskaatnoot te maken met de hedendaagse klimaatverandering? Amitav Ghosh’ boek herleidt onze hedendaagse planetaire crisis terug tot de ontdekking van de Nieuwe Wereld en de zeeroute naar de Indische Oceaan. In de handen van Ghosh wordt het verhaal van de nootmuskaat een parabel voor onze milieucrisis die onthult hoe onze welvaart altijd afhankelijk is geweest van aardse materialen zoals specerijen, thee, suikerriet, opium en fossiele brandstoffen. Hij laat zien dat de huidige mondiale problemen het resultaat zijn van een mechanistische kijk op de aarde, waar de natuur alleen bestaat als een grondstof die mensen voor hun eigen doeleinden kunnen gebruiken, in plaats van een eigen kracht. Door discussies over de geschiedenis van de VOC en het kolonialisme te verweven met de klimaatcrisis en de spiritualiteit van oorspronkelijke gemeenschappen geeft dit boek scherpe kritiek op een ideologie die in het Westen nog steeds dominant is.

Die Inseln

release date: Oct 14, 2019
Die Inseln
Als Deen Datta, Antiquar in Brooklyn, bei einem Besuch in seiner alten Heimat Kalkutta auf eine bengalische Sage um eine Schlangengöttin stößt, lernt er die beiden jungen Männer Tipu und Rafi kennen. Tipu wird bei dem Besuch eines Schreins für die Schlangengöttin von einer Kobra gebissen. Er hat daraufhin seltsame Visionen, Deen wiederum meint, seinen Willen zu verlieren. Ein paar Monate später trifft er Rafi in Venedig wieder: Deen ist als Übersetzer hier, Rafi einer von Hunderten Klimaflüchtlingen. Er wollte gemeinsam mit Tipu noch Europa, doch hat ihn unterwegs verloren. Deen und Rafi machen sich mithilfe einer Gruppe Aktivisten daran, ihn zu finden – und kommen dabei auch der geheimnisvollen bengalischen Legende auf die Spur.

Schattenlinien

release date: Jan 01, 2003

La maledizione della noce moscata

release date: Oct 17, 2022
La maledizione della noce moscata
Nell’aprile del 1621 a Selamon, un villaggio nell’arcipelago delle Banda, una spruzzata di minuscole isole perse tra l’Oceano Indiano e il Pacifico, un banale incidente – una lampada schiantatasi al suolo nella bale-bale, la sala riunioni requisita per sé e per i suoi da Martijn Sonck, funzionario olandese della Compagnia delle Indie orientali – innescò uno dei crimini piú efferati che la storia del colonialismo ricordi. Sonck aveva ricevuto l’ordine di distruggere il villaggio ed eliminare i suoi abitanti. Aveva, però, i nervi a fior di pelle poiché aveva percepito nell’apparente acquiescenza dei nativi un rabbioso fermento. Quando la lampada cadde, il suo nervosismo si mutò in panico. Lui e i suoi consiglieri afferrarono le armi e cominciarono a sparare a casaccio. I bandanesi, abitanti dell’unico luogo del pianeta dove cresce l’albero della noce moscata, una delle spezie di cui le grandi potenze coloniali si contendevano il monopolio commerciale, furono massacrati, annientati senza pietà. Nelle pagine di Amitav Ghosh, questa feroce storia di conquista e sfruttamento – dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura – assurge a parabola della furia devastatrice del colonialismo occidentale e delle sue irreversibili conseguenze fino ai giorni nostri. Come in tante situazioni analoghe, il genocidio dei bandanesi cancellò dalla faccia della terra anche la loro tradizione di armonioso connubio con la natura. Se oggi il nostro futuro come specie è in pericolo, avverte Ghosh, le cause vanno ricercate a partire dalla scoperta del Nuovo Mondo e dall’apertura delle rotte attraverso l’Oceano Indiano. L’odierna crisi climatica, demografica e sociale non è, infatti, estranea all’ordine geopolitico inaugurato dai colonizzatori del Primo mondo, alla visione meccanicistica delle terre di conquista in cui la natura esiste solo in quanto risorsa da sfruttare e non come entità viva, autonoma e densa di significato; all’assoggettamento indiscriminato di «umani selvaggi» e di «non umani» come alberi, animali, paesaggi. Nella potente narrazione di Ghosh, i drammi del nostro presente globalizzato – migrazioni, siccità, pandemia, guerre, emergenza energetica – si ricongiungono cosí a episodi soltanto temporalmente remoti, in realtà cosí affini nella loro furia devastatrice che la maledizione della noce moscata non è affatto lontana da noi. «Raccontando la storia di un popolo massacrato per colpa di un albero, Ghosh porta avanti una potente battaglia personale, in cui il suo talento narrativo gioca un ruolo essenziale». The Guardian «Illuminante». The New Yorker

La maldición de la nuez moscada

release date: Oct 16, 2023
La maldición de la nuez moscada
El nuevo libro de Amitav Ghosh, una poderosa obra de historia, ensayo, testimonio y polémica, remonta nuestra crisis planetaria contemporánea al descubrimiento del Nuevo Mundo y la ruta marítima hacia el Océano Índico. ''La maldición de la nuez moscada'' sostiene que la dinámica del cambio climático actual hunde sus raíces en un orden geopolítico secular construido por el colonialismo occidental. En el centro de la narración de Ghosh está la hoy omnipresente especia nuez moscada. La historia de la nuez moscada es una historia de conquista y explotación, tanto de la vida humana como del entorno natural. En manos de Ghosh, la historia de la nuez moscada se convierte en una parábola de nuestra crisis medioambiental, revelando el modo en que la historia humana siempre ha estado enredada con materiales terrestres como las especias, el té, la caña de azúcar, el opio y los combustibles fósiles. Nuestra crisis, demuestra, es en última instancia el resultado de una visión mecanicista de la Tierra, en la que la naturaleza sólo existe como un recurso para que los humanos la utilicemos para nuestros propios fines, en lugar de una fuerza propia, llena de agencia y significado. Escribiendo con la pandemia mundial y las protestas de Black Lives Matter como telón de fondo, Ghosh enmarca estos relatos históricos de una manera que conecta nuestras historias coloniales compartidas con la profunda desigualdad que vemos a nuestro alrededor hoy en día. Entrelazando debates sobre todo tipo de temas, desde la historia global del comercio del petróleo hasta la crisis migratoria y la espiritualidad animista de las comunidades indígenas de todo el mundo, ''La maldición de la nuez moscada'' ofrece una aguda crítica de la sociedad occidental y habla de las formas profundamente notables en que la historia humana está moldeada por fuerzas no humanas.

The Glass Palace

release date: Jan 01, 2008

Le palais des miroirs

release date: Jun 18, 2004
Le palais des miroirs
A Mandalay, en 1885, alors que le royaume de Birmanie s''écroule et que le roi est emmené en exil par les Britanniques, Rajkumar, un orphelin indien de onze ans, prend sa décision : il sera riche et il retrouvera Dolly, la frêle fillette entrevue dans le Palais des Miroirs livré au pillage, et dont il est tombé irrémédiablement amoureux. Ainsi se nouent les premiers fils d''une prodigieuse saga où le sort des individus est inexorablement lié à celui de nations qui s''appellent la Birmanie, la Malaisie et l''Inde. Rajkumar l''indomptable, Dolly, mais aussi Saya John, le vieux patriarche, Uma, la rebelle, Arjun, Alison et Dinu, les tourmentés, sont les héros vibrants d''humanité de cette fresque foisonnante, dont les vies portées par un souffle épique tissent sur trois générations tout un pan fascinant de l''histoire d''un sous-continent encore trop mal connu.

Le linee d'ombra

release date: Jan 01, 2017

Rauch und Asche

release date: Mar 20, 2025
Rauch und Asche
In einer mitreißenden Mischung aus Reisebericht, Memoir und historischem Essay zeichnet der indische Autor die Anfänge des weltweiten Opiumhandels ab dem 19. Jahrhundert nach und macht deutlich, dass dessen Auswirkungen bis in die heutige Zeit reichen: von den mächtigsten Familien und prestigeträchtigsten Institutionen, deren Reichtum sich den Einnahmen aus dem Opiumgeschäft verdankt, bis hin zur amerikanischen Opioid-Epidemie und dem Oxycontin-Skandal. Während der jahrzehntelangen Archivrecherche für seine Ibis-Romantrilogie stellte Amitav Ghosh mit Erstaunen fest, dass die Lebenswege und Handelsrouten zahlreicher Menschen, auch seiner eigenen Vorfahren, im 19. Jahrhundert mit einer einzigen Pflanze verwoben waren: der Mohnblume. Das Britische Weltreich sicherte sich durch ihren Anbau in den indischen Kolonien die Handelsfähigkeit mit China, indische Bauern wurden über Jahrhunderte hinweg in prekärer Abhängigkeit gehalten, und die chinesische Bevölkerung wurde von einer unaufhaltsamen Drogenepidemie überspült. Währenddessen hofften internationale Handelsleute stets auf Reichtum durch die Beteiligung am Opiumhandel.

Estremi orienti

release date: Jan 01, 1998

Les feux du Bengale

release date: Jan 01, 2002
Les feux du Bengale
Oncle Balaram a un drôle de métier: il étudie les bosses du cerveau. Alu, jeune orphelin, est recueilli par ce médecin extraordinaire qui décide de faire de lui un tisserand. Mais voici que l''oncle découvre Pasteur et se lance dans une folle croisade contre les microbes qui n''est pas du goût des autorités. Commence alors, sur les chemins de l''Inde, de l''Arabie et de l''Afrique, une rocambolesque odyssée de la Raison contre la Superstition...

The Shadow Lines

release date: Jan 01, 2001
The Shadow Lines
Out Of An Intricate Web Of Memories, Relationships And Images The Author Builds A Vivid And Moving Story. Its Focus Is The Meaning Of Political Freedom And The Force Of Nationalism, The Shadow Line Between People And Nations--Which Is The Source Of Terrifying Violence. Winner Of The Sahitya Akademi Award In 1989.

La malédiction de la muscade

release date: Jan 19, 2024

Tidevandslandet

release date: Jan 01, 2004

O grande desatino

release date: Jul 28, 2022
O grande desatino
Neste ensaio surpreendente sobre a crise climática, o escritor indiano Amitav Ghosh concilia reflexões sobre a literatura contemporânea, a história do colonialismo europeu e as relações entre moral e ação política hoje. Com uma abordagem conceitual incomum, procura repensar a era das mudanças climáticas sob uma perspectiva cultural mais abrangente. A primeira parte do livro sugere que o gênero literário do romance (por sua forma e formação) mostrou-se até agora incapaz de dar expressão adequada aos eventos climáticos extremos que caracterizam nossa época. Para o autor, essa dificuldade de figuração literária apontaria para uma crise ainda maior das narrativas e da representação estética sobre nosso tempo. Na segunda parte, Ghosh examina a centralidade do colonialismo europeu para a formação das economias dependentes em combustíveis fósseis, moldando seus imaginários modernos correspondentes, desde a literatura aos planejamentos urbanos. As consequências tem sido previsíveis. Não será por acaso que os maiores impactos do aquecimento global deverão ocorrer precisamente naquelas áreas urbanas que foram decisivas para a consolidação dos empreendimentos coloniais, sobretudo na Ásia e nos EUA. A última parte analisa a tendência de ativismos políticos recentes, orientados pela ideia de justiça climática e pela tensão entre ação coletiva e moral individualista. Seu argumento de fundo abre-se para um dos debates mais relevantes sobre as ações a serem tomadas diante da crise climática. Ghosh defende a urgência de imaginarmos outros modos de existência social, sugerindo que a ficção literária desempenha um papel fundamental na construção desses novos imaginários. Inclui posfácio do autor exclusivo para a edição brasileira Texto de orelha: Eliane Brum "O Grande Desatino - Mudanças climáticas e o impensável" recebeu em 2018 o Utah Award for the Environmental Humanities

Líneas de sombra

release date: Jan 01, 1994
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